Pan di ramerino
La storia
Il pan di ramerino è un pane dolce di antiche origini medievali, legato alla tradizione religiosa toscana del Giovedì Santo. "Ramerino" è il termine dialettale per rosmarino, pianta che cresce spontanea sulle colline toscane e che, insieme all'uvetta e all'olio d'oliva, dà a questo pane il suo aroma inconfondibile.
Veniva preparato in Quaresima, periodo in cui la cucina evitava ingredienti ricchi come il burro: l'olio d'oliva diventava così il grasso principale. Un tempo, il Giovedì Santo, i venditori ambulanti lo offrivano davanti alle chiese alle donne che andavano a messa, dopo averlo fatto benedire dai parroci all'alba, direttamente nei forni. Anche il taglio a croce sulla superficie, oltre a favorire la lievitazione, aveva un significato devozionale.
Gli ingredienti stessi portano un valore simbolico: la farina e l'uvetta richiamano la vita e la comunione, mentre il rosmarino era considerato, nella tradizione popolare, protezione contro gli spiriti maligni. Oggi si trova nei forni tutto l'anno, ma per chi è legato alla tradizione resta un pane da gustare soprattutto nel periodo pasquale.
Il pan di ramerino è un pane dolce di antiche origini medievali, legato alla tradizione religiosa toscana del Giovedì Santo. "Ramerino" è il termine dialettale per rosmarino, pianta che cresce spontanea sulle colline toscane e che, insieme all'uvetta e all'olio d'oliva, dà a questo pane il suo aroma inconfondibile.
Veniva preparato in Quaresima, periodo in cui la cucina evitava ingredienti ricchi come il burro: l'olio d'oliva diventava così il grasso principale. Un tempo, il Giovedì Santo, i venditori ambulanti lo offrivano davanti alle chiese alle donne che andavano a messa, dopo averlo fatto benedire dai parroci all'alba, direttamente nei forni. Anche il taglio a croce sulla superficie, oltre a favorire la lievitazione, aveva un significato devozionale.
Gli ingredienti stessi portano un valore simbolico: la farina e l'uvetta richiamano la vita e la comunione, mentre il rosmarino era considerato, nella tradizione popolare, protezione contro gli spiriti maligni. Oggi si trova nei forni tutto l'anno, ma per chi è legato alla tradizione resta un pane da gustare soprattutto nel periodo pasquale.
Ingredienti (per circa 8 panini)
- 500 g di farina
- 200 g di uvetta
- 12 g di lievito di birra fresco
- 6 cucchiai di latte tiepido
- 30 g di zucchero
- 1-2 rametti di ramerino (rosmarino) fresco
- 6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- Un pizzico di sale
Preparazione
Fate rinvenire l'uvetta in acqua tiepida per una decina di minuti, poi strizzatela.
Sciogliete il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. In un pentolino scaldate leggermente l'olio con gli aghi di rosmarino tritati, senza farlo friggere, per farlo insaporire.
Impastate la farina con il lievito sciolto, lo zucchero rimasto, il sale e l'olio aromatizzato, lavorando energicamente fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Unite l'uvetta strizzata e continuate a impastare fino a distribuirla in modo uniforme.
Lasciate lievitare in un luogo tiepido, coperto con un canovaccio, finché l'impasto non sarà raddoppiato (circa 2 ore).
Dividete l'impasto in panini di circa 80-100 g ciascuno, disponeteli su una teglia foderata e lasciateli lievitare ancora una trentina di minuti. Prima di infornare, incidete la superficie con un taglio a croce e spennellate con un poco d'olio.
Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti, finché non risultano dorati in superficie.
Sciogliete il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. In un pentolino scaldate leggermente l'olio con gli aghi di rosmarino tritati, senza farlo friggere, per farlo insaporire.
Impastate la farina con il lievito sciolto, lo zucchero rimasto, il sale e l'olio aromatizzato, lavorando energicamente fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Unite l'uvetta strizzata e continuate a impastare fino a distribuirla in modo uniforme.
Lasciate lievitare in un luogo tiepido, coperto con un canovaccio, finché l'impasto non sarà raddoppiato (circa 2 ore).
Dividete l'impasto in panini di circa 80-100 g ciascuno, disponeteli su una teglia foderata e lasciateli lievitare ancora una trentina di minuti. Prima di infornare, incidete la superficie con un taglio a croce e spennellate con un poco d'olio.
Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti, finché non risultano dorati in superficie.